lunedì, 06 luglio 2009

Da pochi giorni è partita la stagione dei saldi che avrà fine il 2 settembre.
Per tale occasione l’Adoc di Basilicata ritorna a darvi piccoli ma utili consigli per gli acquisti:
- non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto, ma girare per più negozi, confrontando i prezzi e i prodotti (oggi i saldi sono al -20% se siamo pazienti come consumatori tra poco acquisteremo merce a -30% o di più);
- porre attenzione alla percentuale di sconto: i saldi dovrebbero essere applicati sulla merce di stagione, ma non sempre ciò avviene, pertanto è preferibile acquistare principalmente nei negozi di fiducia, dove conoscete i prezzi e, quindi, potete valutare lo sconto effettivo;
- il cartellino deve obbligatoriamente riportare, in modo ben leggibile, il prezzo di partenza, quello finale e il valore in percentuale dello sconto applicato;
- è preferibile diffidare di percentuali di sconto superiori al 50% in quanto i capi potrebbero risultare scorte di magazzino;
- diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non permettono di vedere la merce esposta. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore;
- non vi è l’obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il consiglio è quello di diffidare, nel caso dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati;
- guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di più rispetto a quelli sintetici. La percentuale di composizione può variare notevolmente e incidere sul costo finale;
- i capi d'abbigliamento riportano l'etichetta con le modalità di lavaggio ma, conviene sempre chiedere conferma al commerciante di ciò che è indicato al fine di evitare spiacevoli sorprese dopo il lavaggio;
- di un capo verificare se è di pura lana vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la prima no.
- di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie;
- diffidare dei capi d'abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: potrebbe trattarsi di merce non in saldo, ma immessa sul mercato solo per l'occasione e quindi con un falso prezzo scontato;
- il venditore è sempre obbligato a sostituire l'articolo o eventualmente a rimborsare il prezzo pagato se questo risulta danneggiato o non conforme  alla dicitura riportata. Ma, è importante conservare sempre lo scontrino, è consigliabile, difatti, fotocopiare gli scontrini in carta chimica e ricordare che, in assenza di questi, fanno fede anche i pagamenti effettuati con carta di credito o bancomat.
- Il negoziante non può rifiutare pagamenti con carta di credito o Pos se nel suo punto vendita è esposto l'adesivo che attesta la convenzione.
Si ricorda che eventuali scorrettezze possono essere denunciate a: All’Adoc di Basilicata (tel. 097146393 fax 097146390), oltre che alle Autorità competenti quali vigili urbani, nas, gdf

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giovedì, 18 giugno 2009
REGOLAMENTO CONCILIAZIONE (sottoscritto tra Acquedotto Lucano e – Adoc - La Casa del Consumatore - Cittadinanza Attiva - ARCO - Adusbef – Federconsumatori - Mdc – Codacons – Adiconsum - Unc in data 30 aprile 2009) Art. 1 Natura e ambito di applicazione della procedura 1. Le Associazioni dei consumatori firmatarie del Protocollo d’Intesa (di seguito “le Associazioniâ€) e Acquedotto Lucano S.p.A. (di seguito Acquedotto Lucano), concordano la Procedura di conciliazione di cui possono avvalersi tutti gli Utenti per la risoluzione extragiudiziale delle controversie che insorgano tra il Gestore e gli Utenti medesimi. 2. La Procedura si applica ai sensi del Codice del Consumo, che consente alle Associazioni dei consumatori di agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti, oltre che nel rispetto dei principi posti dalle Raccomandazioni 98/257/CE e 2001/310/CE. 3. Le controversie che possono essere trattate mediante la Procedura sono quelle concernenti: errori di fatturazione dovuti ad errata ricostruzione dei consumi, applicazione di errata tipologia d’uso, inserimento di lettura errata, ritardo nel trattamento della pratica, trattamento perdite dell’impianto interno, nonché ogni altra patologia contrattuale e problematiche inerenti gli impegni assunti dal Gestore con la Carta del Servizio Idrico integrato. 4. Il presente Regolamento ha acquisito validità in quanto recepito dal Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Lucano SpA . Art. 2 Segreteria di conciliazione 1. Presso la sede legale di Acquedotto Lucano è istituita una Segreteria di conciliazione, alla quale fanno capo le attività disciplinate dal presente Regolamento. 2. La Segreteria di conciliazione fornisce ai Conciliatori e all’Utente il necessario supporto organizzativo nello svolgimento delle rispettive funzioni e attività. 3. Alla Segreteria di conciliazione è destinato personale Acquedotto Lucano, che opera in raccordo con i Conciliatori e che ha l’obbligo di riservatezza sulle informazioni acquisite nel corso della procedura. 4. Le spese ordinarie di funzionamento della Segreteria di Conciliazione sono a carico di Acquedotto Lucano. 5. Il presente Regolamento è messo a disposizione del pubblico sul sito internet www.acquedottolucano.it, presso gli sportelli aperti al pubblico della stessa, nonché presso le sedi delle Associazioni firmatarie e sui loro siti web. Presso la Segreteria di conciliazione e sul sito web di Acquedotto Lucano è disponibile l’elenco dei Conciliatori, che viene redatto sulla base delle segnalazioni comunicate, per quanto rispettivamente di competenza, da Acquedotto Lucano e dalle Associazioni. Sono altresì fornite informazioni relative al funzionamento della Procedura, ai tipi di controversie che possono essere trattate, alle disposizioni che regolano l’avvio e lo svolgimento della Procedura stessa, ai risultati pratici e all’efficacia giuridica delle soluzioni adottate. Art. 3 Compiti della Segreteria di conciliazione 1. Presso la Segreteria di conciliazione è istituito un archivio, a disposizione delle parti, che raccoglie le richieste di conciliazione e i verbali delle procedure istituite. 2. La Segreteria di conciliazione: - riceve le domande necessarie per attivare la Procedura di conciliazione, di cui all’art. 5, e ne cura il protocollo; - cura l’elenco dei Conciliatori e trasmette ai Conciliatori la relativa documentazione; - predispone l’avviso della convocazione e lo trasmette ai Conciliatori. In tale avviso sono specificatamente indicati: a) la data e il protocollo di iscrizione; b) la data e il luogo fissato per la riunione dinanzi alla Commissione paritetica di conciliazione; c) l’oggetto della Procedura; d) gli eventuali documenti allegati; e) il nominativo dei Conciliatori componenti la Commissione paritetica. - risponde direttamente all’Utente nel caso in cui la Domanda di accesso alla procedura sia irricevibile per i motivi di cui al successivo art. 6; - trasmette all’Utente il Verbale di conciliazione, ne riceve risposta e la comunica inviandone copia ai Conciliatori, ai sensi del successivo art. 10 punto 5; - tiene copia dei Verbali di conciliazione. Art. 4 Commissione di conciliazione 1. La controversia è curata da una Commissione Paritetica formata da n. 2 Conciliatori, di cui uno in rappresentanza di Acquedotto Lucano e uno delle Associazioni in rappresentanza degli Utenti. 2. La Commissione di Conciliazione compone la controversia con riferimento e nei limiti degli impegni contrattuali e della normativa di settore, assicurando l’osservanza del principio di indipendenza. 3. L’elenco dei Conciliatori comprende i nominativi designati da Acquedotto Lucano e delle Associazioni firmatarie. Acquedotto Lucano e le Associazioni si incaricano di predisporre periodicamente dei corsi di formazione per i Conciliatori, i cui programmi saranno concordati. 4. Per poter essere inseriti negli elenchi dei Conciliatori, i rappresentanti delle Associazioni e quelli di Acquedotto Lucano devono aver necessariamente partecipato ai corsi di formazione di cui al comma precedente. Art. 5 Forma della Domanda 1. Le domande devono essere compilate in maniera chiara e leggibile sull’apposito modulo e comunque comprensive di tutti gli elementi richiesti dall’art. 6. 2. Il modulo per la Domanda di conciliazione è disponibile sul sito www.acquedottolucano.it nella sezione modulistica e sui siti delle Associazioni firmatarie, oltre che presso gli sportelli Acquedotto Lucano e le sedi delle Associazioni firmatarie. La Domanda, contiene: a) i dati per l’identificazione dell’Utente (il nome, il cognome e la residenza o il domicilio e l’indirizzo di fornitura se diverso), il codice utente e n. contratto, la tipologia del servizio interessato e una breve descrizione dei fatti; se possibile la lettura aggiornata del contatore e il numero di matricola contatore. b) la data del reclamo e il suo esito; c) l’indicazione del conciliatore o dell’Associazione a cui conferisce mandato. Qualora l’Utente non segnali nella Domanda l’Associazione a cui vuole conferire mandato, la stessa è assegnata, a cura della Segreteria, ad una delle Associazione firmatarie della presente Convenzione secondo un criterio turnario; d) l’autorizzazione, ai sensi del D.Lgs. 196/2003, al trattamento da parte dei Conciliatori dei propri dati personali e dunque all’accesso a tutti i documenti tecnico amministrativi attinenti la controversia oggetto del tentativo di conciliazione; e) la dichiarazione di accettazione del presente Regolamento e del fatto che le argomentazioni, le informazioni e le proposte relative alla controversia siano liberamente presentate su base confidenziale e che resteranno tali. f. Nella Domanda deve essere specificato che l’Utente sia a conoscenza del fatto che in ogni momento ha il diritto di rifiutare di partecipare alla procedura, di abbandonarla e di adire altri meccanismi di risoluzione extragiudiziale della controversia o il sistema giudiziario ordinario. g. La Domanda di conciliazione deve essere sottoscritta dall’Utente. Nell’eventualità in cui la Domanda sia inoltrata per fax o per via telematica, la sottoscrizione dovrà risultare dall’originale che sarà depositato nel corso della riunione della Commissione Paritetica di conciliazione. La Domanda può essere, altresì, presentata presso una delle Associazioni firmatarie, che provvede a trasmetterla tempestivamente alla Segreteria dell’Ufficio di Conciliazione. h. a partire dal reclamo/ovvero dalla richiesta di conciliazione si sospenderà ogni azione di recupero crediti e di calcolo di interessi moratori per mancato pagamento nei termini di scadenza della fattura fino alla decisione definitiva Art. 6 Casi di irricevibilità della Domanda 1. La Domanda di accesso alla Procedura di conciliazione si ritiene irricevibile nei seguenti casi: a) se la fattura oggetto della Domanda sia scaduta e l’Utente non abbia inoltrato reclamo nel termine di scadenza della stessa; b) se la fattura oggetto della Domanda non sia stata pagata entro i termini di scadenza e successivamente reclamata. Qualora la fattura da reclamare sia rateizzata, i termini di scadenza dei 2 precedenti commi si riferiscono alla prima rata. c) se l’oggetto della richiesta non rientra nell’elencazione di cui al precedente art. 1 comma 3; 2. La Segreteria dell’Ufficio di conciliazione provvede a fornire all’Utente una risposta scritta, indicando i motivi dell’irricevibilità della Domanda. Art. 7 Casi di integrazione della Domanda 1. La Domanda di accesso alla Procedura di conciliazione dovrà essere integrata dall’utente nei seguenti casi: a) se nella Domanda manchi uno degli elementi di cui al precedente art. 5 comma 2; b) se la Domanda non sia sottoscritta dall’Utente, eccetto per i casi invio telematico ai sensi del precedente art. 5 comma 4; c) se non sia sottoscritta l’autorizzazione al trattamento dei dati personali; d) se la Domanda non sia corredata da idonea documentazione di cui all’art. 5 comma 2; e) se la Domanda non sia compilata in stampatello o comunque in modo chiaro e leggibile. In questi casi, la Segreteria di Conciliazione provvede a contattare l’utente, e l’associazione là dove designata, sia telefonicamente che mediante raccomandata A/R, esponendo quali siano gli elementi da integrare nella Domanda proposta e fissando un termine di 15 giorni dal ricevimento della raccomandata A/R per l’invio degli stessi, salvo giustificazione documentata dall’utente. 2. La Domanda si intende sospesa fino a che non siano pervenuti alla Segreteria gli elementi oggetto della richiesta di integrazione e comunque al massimo fino al termine sopra indicato. 3. Decorso il termine di cui all’art. 1) senza che sia pervenuto alla Segreteria quanto richiesto, la Domanda verrà annullata. 4. Qualora l’utente volesse adire la Camera di Conciliazione sulla medesima problematica dovrà inviare una nuova Domanda. Art. 8 Procedimento di conciliazione 1. L’Utente conferisce al rappresentante dell’Associazione, componente la Commissione di Conciliazione, mandato ad individuare una proposta per la composizione della controversia. 2. La Procedura è gratuita per l’Utente. 3. La Procedura si esaurisce entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, da parte della Segreteria di Conciliazione. 4. La richiesta di accertamenti tecnici da parte dei conciliatori, svolti da personale Acquedotto Lucano, sospende i termini per 30 giorni al massimo, che decorrono dalla data di inoltro della richiesta e detti accertamenti saranno gratuiti per l’utente. 5. Qualora, per completezza di istruttoria, sia necessaria la produzione della documentazione da parte di terzi, non è previsto termine massimo di sospensione. 6. Per poter accedere alla Procedura di conciliazione l’Utente deve trovarsi in una delle seguenti situazioni: a) aver presentato reclamo motivato entro la data di scadenza della fattura e non aver ricevuto risposta entro 30 giorni o risposta insoddisfacente; b) aver presentato reclamo motivato dopo la data di scadenza della fattura, allegando il bollettino di pagamento della stessa, e non aver ricevuto risposta entro 30 giorni o risposta insoddisfacente. 7. Ricevuta la Domanda, la Segreteria di Conciliazione invia ai Conciliatori l’avviso di convocazione per l’espletamento del tentativo di conciliazione. 8. Le attività inerenti la Procedura di conciliazione sono interrotte dal 01 Agosto al 15 Settembre. I termini per la conclusione della Procedura sono sospesi per tale periodo e riprendono a decorrere dal 16 settembre. Art. 9 Mancata accettazione dell’incarico o assenza del Conciliatore 1. I Conciliatori devono confermare la propria presenza alla convocazione fissata dalla Segreteria ai sensi del precedente art. 3 comma 2, entro i 5 giorni precedenti la data dell’incontro. 2. In caso di indisponibilità del Conciliatore o di mancata conferma della presenza, ne viene convocato un altro in base ad un criterio turnario. 3. In caso di assenza di uno o di entrambi i Conciliatori il giorno fissato per la convocazione, si sospendono i termini della Procedura; gli stessi riprendono a decorrere dalla data del nuovo incontro, fissata dalla Segreteria, la quale provvede anche a darne notizia alle parti. Art. 10 Riunione dinanzi alla Commissione Paritetica di Conciliazione 1. La Commissione esamina il caso e la documentazione correlata ed ascolta le ragioni dell’Utente, qualora questi abbia espresso la volontà di essere ascoltato. La Commissione viene convocata presso la sede legale o presso altri uffici del Gestore. 2. La Commissione, di propria iniziativa o su richiesta, anche di una sola delle parti, può fissare un’ulteriore riunione di approfondimento, di norma non oltre il trentesimo giorno dalla data di presentazione della Domanda. 3. Qualora i conciliatori lo ritengano opportuno possono, di comune accordo, sospendere i termini della procedura per ulteriori 30 giorni, dandone comunicazione all’utente. Il termine di cui all’art. 8 comma 3 riprende a decorrere allo scadere della sospensione concordata. 4. Dopo aver esaminato il caso, la Commissione individua la proposta di soluzione e dispone l’invio del Verbale di conciliazione all’Utente tramite la Segreteria. 5. L’Utente entro i 10 giorni lavorativi successivi alla ricezione del Verbale, contenente la proposta di conciliazione, deve farne pervenire l’accettazione alla Segreteria di Conciliazione, la quale provvede poi ad inviarne copia ai Conciliatori. 6. L’accettazione della proposta avviene mediante firma del Verbale di conciliazione. Qualora l’Utente ometta di firmare o di rinviare il Verbale, la proposta si intenderà rifiutata. 7. La Commissione può, dopo aver esaminato il caso, non individuare alcuna ipotesi/proposta di soluzione; in questo caso, viene dato atto a Verbale della mancata proposta di conciliazione. Art. 11 Conclusione della procedura 1. La conclusione della Procedura avviene: a) nel caso di cui all’art. 10 comma 7 con la trasmissione ai Conciliatori e all’Utente del Verbale da cui risulti la mancata conciliazione; b) nel caso di cui all’art. 10 comma 5, trascorsi 15 giorni lavorativi dalla ricezione del Verbale di conciliazione da parte dell’Utente. 2. Il Verbale firmato per accettazione dall’Utente ha efficacia di accordo transattivo, ai sensi dell’art. 1965 cod. civ. ed è immediatamente vincolante tra le parti dal momento dell’effettiva conoscenza e le stesse parti riconoscono nel contenuto della conciliazione l’espressione della loro concorde volontà contrattuale. 3. È cura della Segreteria consegnare o inviare ad ognuna delle parti una copia del verbale. Art. 12 Provvedimenti in materia di sospensione del servizio Nel corso dello svolgimento della Procedura di conciliazione, Acquedotto Lucano non intraprende iniziative di autotutela fino ai 15 giorni successivi al ricevimento da parte dell’utente del Verbale di conciliazione, decorsi i quali si applicano le ordinarie procedure di gestione della morosità. Art. 13 Relazione dell’attività svolta 1. Acquedotto Lucano e le Associazioni firmatarie pubblicano, con cadenza annuale, una relazione sull’attività di Conciliazione svolta nel rispetto del presente Regolamento. Tale relazione viene resa disponibile sul sito www.acquedottolucano.it e su quello delle Associazioni firmatarie e viene inviato alle istituzioni preposte alla tutela dei diritti dei consumatori. Alla Segreteria di Conciliazione presso Acquedotto Lucano S.p.A. Via P. Grippo 85100 Potenza FAX – 0971392472 e p. c. Adoc – Associazione Difesa Orientamento Consumatori Via R. Danzi n. 2 85100 Potenza fax 097146390 Il sottoscritto _________________________________ intestatario della fornitura in ____________________________ via_____________________n. _______ cap _________ codice cliente n. ______________ PREMESSO CHE ï¯ ha presentato reclamo in data ______________(di cui si allega copia) e che sono infruttuosamente trascorsi i 30 gg. previsti per la risposta. ï¯ ha ricevuto risposta (di cui si allega copia) che ritiene inadeguata al reclamo presentato in data(di cui si allega copia) Promuove istanza di conciliazione ai sensi del Regolamento di Conciliazione Paritetica e conferisce mandato all'Associazione: ADOC BASILICATA - Via R. Danzi n. 2 85100 Potenza affinché si giunga alla conciliazione della controversia. A tal fine il sottoscritto autorizza i conciliatori e la segreteria di conciliazione ad aver accesso a tutti i documenti tecnico-amministrativi riguardanti la controversia e specifica di voler essere contattato ai seguenti recapiti: Via ______________________________n. _____________________CAP___________ Telefono__________________________Cell. ___________________Fax___________________ E-MAIL _______________________________________ ï¯ chiede di essere ascoltato dai Conciliatori breve descrizione dei fatti: Tipologia del servizio: ï¯ acquedotto ï¯ fognatura e depurazione ï¯Servizio Idrico Integrato ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ specificazione delle richieste: ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Elenco dei documenti allegati: ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Data _______________ Firma _____________________
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venerdì, 12 giugno 2009

La sig.ra E. G., di Potenza, in data 19/09/2008 ha acquistato un biglietto aereo per un volo previsto per il 06 gennaio 2009 che avrebbe dovuto trasferirla da Napoli a Milano.
Il biglietto era costato € 66.99. Come alcune volte succede, a causa del maltempo, il volo per Milano viene cancellato e alla signora non resta altro che trovare un mezzo sostitutivo che la porti nel capoluogo lombardo.
A questo punto la signora, considerati i disagi subiti, cerca almeno di recuperare quanto speso per il viaggio non andato a buon fine.
La signora fa numerosi tentativi ma tutti non sortiscono effetto alcuno perché la compagnia non risponde alle sue giuste richieste.
Così l’utente si rivolge alla sede lucana dell’ADOC per vedere riconosciuti i propri diritti di utente e consumatrice.
Così l’ADOC interviene sia sulla compagnia aerea, tra l’altro con sede a Londra, sia sull’ENAC, che è l’ente italiano che si occupa della tutela dei diritti e della qualità dei servizi del trasporto aereo, chiedendo la restituzione del prezzo pagato per il biglietto dalla signora E.G..
Ebbene grazie all’intervento dell’ADOC alla signora saranno riaccreditate le spese per il viaggio e la compagnia Easyjet Company Limited, dopo 15 giorni dal nostro intervento, ha chiesto scusa alla consumatrice per i disagi patiti.
Questo riportato è solo uno dei tanti esempi di come gli utenti-consumatori possono veder risolti molti dei loro problemi senza dover ricorrere a procedure legali che sicuramente sono più tortuose e dispendiose burocraticamente ed economicamente.
In Basilicata si è ormai radicata una diffusa e capacissima rete di associazioni dei consumatori a cui i lucani possono rivolgersi con fiducia per risolvere una serie di situazioni che altrimenti non verrebbero risolte ovvero potrebbero essere risolte con aggravi economici e di disponibilità temporale.

venerdì, 22 maggio 2009

Il prezzo del grano all'origine è in continua discesa: rispetto al mese scorso ha registrato una diminuzione pari al 5% ma, se lo raffrontiamo con i dati dello scorso anno rileviamo un calo del prezzo pari al 60%.
La riduzione non è stata avvertita da parte dei consumatori poiché il costo del pane e della pasta sono rimasti stabili, mentre nel 2008 tali prodotti avevano registrato un aumento del 30%.
Tali rincari hanno portato alle famiglie italiane un aggravio di 270 euro per il pane e di 146 euro per la pasta.
Invitiamo, pertanto, il governo ad avviare i controlli necessari in tutte le fasi della filiera onde evitare ulteriori speculazioni che graveranno soltanto sui cittadini.

martedì, 19 maggio 2009
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lunedì, 09 marzo 2009
A soli tre mesi di distanza, ci giungono nuove lamentele da parte dei cittadini aviglianesi, clienti Wind che da sabato sono rimasti senza linea per l’assenza completa della copertura da parte del gestore.  Dopo aver contattato il servizio clienti della Wind abbiamo saputo che la riparazione del guasto è prevista per il prossimo 11 marzo.
L'ADOC, intanto, invita tutti i clienti Wind che stanno subendo tale disservizio, a contattare il call center, al numero 155, per reclamare. Rammentare di annotare la data, l'ora della chiamata e il numero di pratica (se non viene dato bisogna richiederlo espressamente), da utilizzare per un eventuale richiesta di risarcimento danni.
Così come prevede la “Carta Servizi Wind”, la società si impegna: “ad eliminare eventuali irregolarità funzionali del servizio entro il quarto giorno non festivo successivo a quello in cui è pervenuta la segnalazione (…) Nel caso in cui pervenga un numero considerevole di segnalazioni contemporaneamente, Wind provvede ad informare i Clienti sul conseguente aumento dei tempi necessari per l'intervento (…) Nel caso in cui Wind non osservi i predetti termini, il Cliente ha diritto ad un indennizzo di entità commisurata, alla durata del disservizio ed ai volumi di traffico sviluppati, fino ad un massimo di € 5,16 per ogni giorno di ritardo”.
Si ricorda, inoltre, che qualora i termini per la riparazione del guasto non fossero rispettati l’ADOC rimane a disposizione di tutti coloro che intendono intraprendere azioni per il risarcimento dei danni subiti (ADOC Basilicata via Danzi, 2 c/o Centro Sociale di Malvaccaro, tel. 0971 46393, fax 0971 46390).
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venerdì, 06 marzo 2009
Lo scorso 3 marzo il Parlamento ha approvato definitivamente il decreto mille proroghe, compreso l’articolo 44 (privacy), il quale stabilisce che “(…) i dati personali presenti in banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1° agosto 2005 sono utilizzati in modo lecito per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009”.
Tutto ciò è avvenuto nonostante l’opposizione e le continue battaglie da parte dell’Adoc e delle altre associazioni dei consumatori che, da tempo, chiedono interventi per mettere fine all’illegittimità di contratti fantasmi da parte delle società telefoniche a danno dei più deboli, i consumatori anziani.
L'emendamento, definito anche “salva call center” è un insulto a tutti gli italiani in quanto:
1. delegittima il Garante della Privacy, che con suoi provvedimenti aveva vietato l'uso di banche dati in cui sono inseriti i nomi di chi non ha fornito il proprio consenso o di chi ne avesse chiesto la cancellazione;
2. legittima il comportamento illecito di società che in questi anni hanno dato via libera all'attivazione fraudolenta di linee Adsl, passaggi da un operatore all’altro senza che l’utente abbia mai manifestato la propria volontà ad aderire all’offerta, casi in cui l’utente è rimasto senza linea telefonica per comportamenti scorretti dei gestori, con la conseguenza di numerosi disservizi sia economici che sociali, vendita di prodotti inutili, costosi e indesiderabili.
Per questo l’Adoc consiglia, in caso di chiamata a scopo commerciale, di interrompere immediatamente la conversazione e riagganciare.
Il provvedimento è un'istigazione a delinquere, una sorta di condono rafforzato in quanto  stende un velo sulle magagne passate ed autorizza l'illecito anche per i prossimi nove mesi.
In caso di necessita gli utenti/consumatori potranno contattare l’Adoc di Basilicata allo 097146393.
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lunedì, 16 febbraio 2009

Se nel proprio comune di residenza il depuratore dell’acqua fognaria non funziona, si può richiedere al proprio Comune, all’A.Q.L. il rimborso della tariffa di depurazione nelle bollette dell'acqua dal 1998.
A stabilirlo è una sentenza della Corte Costituzionale (sentenza 335/2008) che ha dichiarato illegittimo l'art. 14, comma 1, della legge n. 36/1994 (legge Galli) e il Codice ambientale (D.lgs n. 152/06), nella parte in cui si stabiliva che gli utenti dovevano pagare la depurazione anche nel caso in cui la fognatura fosse sprovvista di impianti centralizzati o questi fossero temporaneamente inattivi.
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale tutti i comuni privi di impianti di depurazione e che hanno riscosso direttamente o tramite la società concessionaria del servizio idrico la tariffa per la depurazione, dal 1998 a oggi,  devono restituire le somme versate dai cittadini, costretti a pagare in assenza del servizio e con gravi danni all'ambiente.
"Potranno usufruire della restituzione non soltanto le utenze domestiche, ma anche quelle dei condomini, le utenze commerciali e , addirittura, quelle di fabbriche, scuole, ospedali, alberghi ed enti pubblici o privati che in questi anni hanno pagato centinaia di migliaia di euro per una depurazione delle acque reflue rimasta il più delle volte una pia illusione”.
Per sapere se la propria utenza scarica in un impianto di depurazione e per chiedere la restituzione delle somme indebitamente riscosse si può usare l’allegato modulo o chiedere informazioni alle sedi ADOC di Basilicata.

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mercoledì, 26 novembre 2008

Indagine sulla sanità in Basilicata

Domani 27 novembre alle ore 16.00 a Potenza presso la sala Inguscio della Regione Basilicata, l'Adoc di Basilicata presenterà i risultati dell'indagine sulla sanità lucana. Parteciperanno:

  • Nino D'Andrea (presidente Adoc Basilicata)
  • Vincenzo Folino (ass. Giunta Regione Basilicata)
  • Antonio Potenza (ass. Sanità Regione Basilicata)
  • Carlo Pileri (presidente Adoc Nazionale)
  • Giorgio Benvenuto (presidente fondazione "Bruno Buozzi")
  • Carlo Fiordaliso (segretario generale UIL FPL)

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i Dipartimenti "Attività Produttive" e "Salute e Sicurezza Sociale" della Regione Basilicata e con il Ministero dello Sviluppo Economico.

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mercoledì, 17 settembre 2008

paneRispetto all’anno scorso il prezzo della pasta è aumentato del 43,52%, il pane del 25,84%, la farina di frumento del 51,79%, le mele del 28% e i limoni oltre il 54%, allora protesta con noi boicottando i prodotti che hanno registrato un maggiore aumento.


Le associazioni dei consumatori, domani 18 settembre 2008 dalle 10.30 alle 14.00, scendono in piazza Mario Pagano per sollecitare un incontro con il Presidente del Consiglio al fine di discutere le seguenti proposte:

Prezzi e tariffe
Provvedimento straordinario per bloccare prezzi e tariffe fino al 30 giugno 2009;
Tariffa sociale elettrica estesa anche al gas e Iva sul gas metano al 10% anche per il riscaldamento.

Scuola
Sanzioni per scuole e insegnanti che non rispettano i tetti di spesa per i libri di testo;
Incentivi per l’utilizzo dei libri in comodato d’uso e per il mercato dell’usato;
Possibilità di scaricare i libri da internet (e-book), con il solo pagamento dei diritti d’autore.

Generi alimentari e ortofrutta
Definizione con gli operatori di “panieri” regionali o provinciali a prezzi calmierati o ripristino di prezzi amministrati per gli alimenti-base;
Sgravi IVA o altri incentivi sui generi alimentari sfusi (vino, detersivi, latte) e sui prodotti a imballaggio minimo;
Finanziamenti per realizzare punti vendita diretti “dal produttore al consumatore”;
Obbligo di cartellini con prezzo di vendita al dettaglio e prezzo di acquisto all’ingrosso.

Carburanti
Rispetto dell’impegno già assunto dal Governo a ridurre le accise (imposta sulla fabbricazione e sul
consumo);
Uguali periodi temporali di calcolo per aumenti e riduzioni del costo dei carburanti.

Fisco
Recupero fiscale (detrazioni o bonus) per almeno 300 euro a famiglia, a fronte delle maggiori tasse che le famiglie stanno pagando per effetto dell’inflazione.
Questi provvedimenti potranno essere compensati con recupero di entrate da equità fiscale e lotta all’evasione.

Domani 18 settembre aderisci anche allo “sciopero del telefonino” non utilizzando per tre ore il tuo cellulare.
L’Adoc, aderendo allo “sciopero del cellulare” promosso dal forum “Usi&consumi” di Kataweb, invita tutti i consumatori ad aderire alla protesta astenendosi dall’utilizzo del telefonino (se non per emergenze) per 3 ore durante la giornata di domani:

CONTRO le nuove tariffe, sia per le chiamate voce sia per gli sms, il cui costo è di gran lunga superiore a quello praticato negli altri paesi europei;

PER l’eliminazione del canone obbligatorio Telecom per la telefonia fissa;

PER l’eliminazione della tassa di concessione governativa sugli abbonamenti privati per la telefonia mobile (l’Italia è l’unico paese europeo a mantenere in vigore una tassa simile).